Igienismo  e digiuno. D.Merien

 

Il punto di partenza del pensiero igienistico è che la salute e la malattia non sono dovute al caso. Entrambe dipendono dalle nostre scelte di vita.

Il capitale ereditario che ci accompagna dalla nascita può, in maggiore o minor misura influire sulla situazione, ma una salute eccellente si ha soltanto se si riesce ad armonizzare il modo di vita con le proprie possibilità originarie.

La salute è dunque una questione di volontà e di responsabilità. Passare da uno specialista ad un altro, da una diagnosi ad un’altra, da una terapia ad un’altra, serve soltanto a farci cadere sempre di più nella malattia e nella depressione. Ciascuno deve farsi carico della propria salute, personalmente, senza delegare nessun altro.

Per far questo bisogna innanzi tutto riconoscere che la malattia è un rimedio messo in atto dalla natura e un messaggio per la nostra volontà cosciente. L’organismo reagisce agli insulti che derivano da una condotta di vita errata.

La diarrea ripulisce l’intestino per impedire un avvelenamento del sangue, la febbre disintossica le cellule, i foruncoli purificano il sangue, e al tempo stesso febbre, foruncoli, diarrea segnalano l’errore.

 

Il sistema igienista utilizza i fattori dell’igiene naturale come materiali necessari alla salute e non come rimedi, per i malati e per i sani, a seconda delle capacità degli uni e degli altri.

Gli elementi principali dell’igiene naturale sono: il riposo come fattore di recupero in cui comprendiamo il digiuno, il riposo muscolare, il riposo sensoriale e sessuale; gli alimenti sani, aria, sole, luce, pulizia, fiducia nella forza risanatrice della natura.

Nessuna ricetta può guarire questa o quell’altra malattia, nessuna erba, nessun prodotto chimico, nessuna diagnosi; solo il rispetto delle regole di vita che mantengono la salute.

I sintomi della malattia appaiono quando l’intossicazione delle cellule (tossiemia) diventa intollerabile.

La tossiemia può risultare da: cause fisiche, alimentazione eccessiva, alimentazione poco equilibrata, cibi troppo concentrati, elaborati e/o con addittivi, cattiva digestione, medicinali, esposizione a radiazioni, cause psichiche. Tensioni, ansie, stress, possono inibire un corretto funzionamento degli organi.

 

Tutto si riconduce alla tossiemia; quando le cellule sono intossicate ogni reazione organica è possibile: dal raffreddore al cancro. Da qui la necessità di adottare metodi di vita e di alimentazione che consentano una digestione e una assimilazione perfette, con il minor dispendio di energie possibile.

 

Le pratiche igieniste sono un prezioso aiuto per chi desidera capire il funzionamento del proprio apparato digerente, osservare le proprie reazioni e porre le basi per il mantenimento o il ristabilimento di una vera salute.

Perché le pratiche igienistiche prestano attenzione alle associazioni tra gli alimenti?

Se essi sono buoni e ben scelti, ben conservati e non troppo manipolati in cucina non si può mangiare secondo l’estro del momento o il caso?

 

Perché preoccuparsi anche di questi dettagli?Orango sumatra

 

Gli animali seguono forse delle regole per le combinazioni alimentari?

 

Shelton stesso risponde a questi interrogativi nella prefazione italiana del suo libro sulle combinazioni alimentari “Gli animali mangiano in modo semplice e non fanno miscugli. Non assumono zuccheri raffinati,non mangiano alimenti acidi con le proteine.

Il cervo che pascola nel bosco mescola molto poco i suoi alimenti. Lo scoiattolo che mangia noci fa verosimilmente il pieno di noci e non vi aggiunge altro

Si sono osservati uccelli che mangiano insetti in un momento della giornata e semi in un altro.

Gli alimenti allo stato selvaggio non dispongono, come l’uomo civilizzato, di una grande varietà di alimenti per i loro pasti.

Anche i nostri antenati dovevano mangiare in modo molto semplice. Combinare correttamente gli alimenti è un modo intelligente per rispettare le possibilità degli enzimi digestivi e per assicurare una digestione più semplice e più completa. Gli alimenti che non digeriamo non ci fanno certo bene. Innanzitutto mangiare perché gli alimenti imputridiscano nel tubo digerente è uno spreco. Ma non solo: la putrefazione produce dei veleni.

 

La combinazione corretta degli alimenti protegge dall’avvelenamento e dalla tossiemia.

Indichiamo le principali raccomandazioni della pratica delle combinazioni alimentari:


mangiare più possibile cibi crudi

amidi, proteine, e grassi vanno associate sempre alle verdure fresche

consumare un solo tipo di proteina alla volta

consumare un solo tipo di amido alla volta

alimentarsi tra le 12 e le 20: due pasti al giorno in aggiunta a quello di frutta

sono normalmente sufficienti,

per gli individui adulti si raccomanda:

pranzo a base di amidi e cena a base di proteine

consumare frutta come primo pasto per l'interruzione del digiuno mattutino,

meglio un tipo di frutta alla volta, es. arance, mele, pere.

Se proprio si vuole aggiungere un altro tipo di cibo dopo un almeno 15' provare con qualche fico essiccato, meglio dopo averlo ammollato per alcune ore nell'acqua da bere.

 


 

Da: “Le compatibilità alimentari” D. Merien


 


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