Digiuno: le regole d’oro per perdere peso e

disintossicarsi


Anche pochi giorni, da uno a quattro, solo ad acqua e dopo una preparazione con frutta e verdura. E niente lavoro o fatiche durante il digiuno. I consigli dell'igienista Marco Lo Bianco per trarre i migliori benefici



 
 
Perdere peso. Eliminando alcuni alimenti e prediligendone solo alcuni. Magari anche digiunando per accelerare i tempi. Adottando una delle cosiddette “diete liquide” a base di succhi o centrifugati detox. Ma ha senso? E’ un metodo efficace? Cosa significa veramente digiunare, a chi è consigliato, quando e con quali precauzioni? L’abbiamo chiesto a Marco Lo Bianco, esperto di igienismo, seguace del medico francese Albert Mosséri tra i principali sostenitori del movimento, e fondatore di Sistema Naturale che da anni propone digiuni guidati. Secondo l’igienismo il digiuno è prima di tutto uno strumento utile per disintossicarsi e ripartire. Adottando uno stile di vita equilibrato per stare bene in salute. L’igienismo infatti vuole che ognuno diventi autonomo nel prendersi cura di sé.

Negli ultimi tempi va di moda la parola detox ovvero disintossicarsi. Vengono quindi proposte diete “liquide” dove per qualche giorno si bevono solo succhi. Cosa ne pensa?
Bere ciò che si può mangiare è poco naturale. Per preparare un succo, un centrifugato o un frullato si sminuzza il cibo ossidandolo di più rispetto a quando lo si mangia in modo normale. Per rendersene conto basta sperimentarlo: per esempio, se mangiando uno o due arance vi saziate, se le spremete, per essere appagati tenderete a usarne di più. Inoltre il preparato, essendo liquido, invita a berne più del necessario ed in modo più rapido, causando spesso fermentazioni e disturbi intestinali.


Cosa dice il sistema igienista a proposito della disintossicazione?
La tossiemia è sinonimo di intossicazione, ed è data dal nostro stile di vita e non da una predisposizione genetica. Questo per dire che il corpo, essendo perfetto se soggetto ad uno stile di vita naturale non si ammala. Il sistema igienista afferma che le malattie sono una reazione sana del corpo e che ci aiutano a disintossicarci. Quindi vanno aiutate e non bloccate con dei rimedi, qualsiasi essi siano. Io, per esempio, suggerisco sempre di fare la colazione con frutta di stagione dopo 4 ore che ci siamo alzati, per permettere al corpo di disintossicarsi. L’acqua è l’unica cosa che in quelle ore ci può aiutare e, al contrario di quel che si pensa, dopo qualche giorno avremo maggiori energie e più lucidità.



A cosa serve il digiuno?
Per la quasi totalità delle persone è la via naturale più rapida per disintossicarsi. Gli animali, per esempio, nelle situazioni critiche si rifugiano a riposare in un luogo appartato e digiunano fino a recuperare la salute. Il digiuno aiuta ad eliminare lo stato di intossicazione (tossiemia) che pregiudica la nostra salute e a prendere consapevolezza riguardo a ciò che mangiamo, in quali condizioni lo facciamo e come combiniamo gli alimenti. Il digiuno è “il rimedio” naturale per ristabilire una flora intestinale nuova pulendo l’intestino in modo totale. Naturalmente fa perdere peso.


E’ indicato a tutti?
Si, con alcune precisazioni. Sono da escludere persone in grave stato di debilitazione, con alcuni tipi di ipoglicemia o a chi è stato asportato qualche organo.


A che età si può digiunare?
Dai 9 ai 99 anni. I bambini per esempio, se non vengono forzati a mangiare ad orari prestabiliti, digiunano fino a quando hanno di nuovo fame. Alle volte preferiscono giocare invece di mangiare e bisognerebbe rispettare questa loro preferenza. Dovremmo ri-apprendere anche noi “adulti” questa attitudine al mangiare solo per fame e non per appetito.


A chi è consigliabile digiunare?
Può essere utile a tutti, ma soprattutto a chi non si sente bene, a chi non si sente in forma, a chi è in sovrappeso, a chi si sente poco lucido, a chi ha patologie o sintomi e non vuole sottoporsi a cure con farmaci, a chi è dedito a sostanze stupefacenti e vuole trovare la maniera di togliersi dalla condizione di astinenza, a chi le ha provate tutte e ahimè non ha risolto le sue problematiche e poi soprattutto a chi vuole iniziare un percorso di autonomia senza delega ad altri per gestire la propria salute. Il tutto, naturalmente valutando caso per caso.



Quando farlo?
In genere quando si sta poco bene, o quando ci si rende conto che sta per iniziare una malattia. Nel caso dell’influenza, per esempio, basta che attuiamo 24/36 ore di digiuno assumendo solo acqua (quando sentiamo che occorre), riposando a letto al caldo (per non sprecare energia) e, passati i primi due tre giorni ci si sente molto meglio, e senza l’uso di medicine.


Quante volte l’anno?
Due digiuni medio-lungi all’anno da farsi all’inizio della primavera e dell’autunno. Ma qualsiasi periodo dell’anno può andare bene per aiutare il corpo a disintossicarsi il prima possibile o in seguito a un problema grave, o più semplicemente perché c’è il tempo per farlo e se ne sente l’esigenza. I digiuni più brevi, fino a 4 giorni, anche più volte l’anno e a distanza più ravvicinata.


Come bisogna prepararsi ad un digiuno?
Occorre eliminare tutti gli alimenti che contengono additivi alimentari, sale, zucchero, tabacco, alcool, cacao, tè, caffè e, a meno che si tratti di salvavita, anche i medicinali dopo aver consultato il proprio medico però. L’ideale è arrivare ad assumere solo vegetali e frutta. Una preparazione accettabile va dai 15 ai 30 giorni. Per chi può consiglio anche di cominciare due mesi prima. Allo stesso tempo è bene rallentare il proprio ritmo di vita per ridurre lo stress.


È consigliato andare al lavoro, fare attività fisica, etc durante il digiuno?
No. Il digiuno è sinonimo di riposo del corpo, degli organi e della mente. Al massimo è possibile fare una breve passeggiata e prendere il sole al massino per 10-20 minuti al giorno.


Qual è il periodo più delicato?
Il periodo dedicato al digiuno deve essere diviso tra digiuno effettivo e ripresa alimentare. Quest’ultima è la fase più delicata da affrontare perché può presentare delle controindicazioni piuttosto serie se non è fatta con attenzione e cautela, soprattutto nell’assunzione degli alimenti sia nella qualità e sia nella quantità.


Terminato il digiuno che effetti si notano? Come ci si sente?
Si dimagrisce, lo sguardo è più vivo, ci si sente più lucidi, più leggeri, con più energia e positività verso la vita.


I chili che si perdono sono soprattutto liquidi?
Si anche liquidi, ma si perde soprattutto quello che disturba il corpo e che lo intossica, quello che è inutile e dannoso. Il corpo, essendo perfetto in sé, sa cosa è utile e che cosa eliminare e durante il digiuno se ne libera, riposando. Le perdite corporee dipendono sempre dal grado di tossiemia, da quanto protraiamo il digiuno, di quanta energia disponiamo, insomma da molte cose, ma per dare una idea si possono perdere dai 3-400 grammi fino al chilogrammo o più ogni giorno.

 

Si può riprendere subito a mangiare di tutto?
No davvero. Ogni igienista segue un suo metodo, ma di solito proporrà per i primi giorni solo frutta in modica quantità.


Cosa si deve fare per non vanificare gli effetti del digiuno?
Cambiare il proprio stile di vita mantenendo il focus della condizione raggiunta, in fatto di decisioni, sensibilità alla vera fame e alla qualità e quantità degli alimenti utili a nutrirci.


Si può ripetere nel corso dell’anno?
Si, se parliamo di digiuni medio lunghi, un paio di volte a distanza di circa sei mesi, mentre per quelli brevi di due/quattro gg potrebbe bastare meno tempo di distanza tra un digiuno e l’altro.


Qual è il corretto stile di vita alimentare per prevenire le malattie e mantenersi in salute?
Mangiare quando si ha fame, quella vera, e poi in quantità sufficienti che di solito sono meno di quello che si pensa. Nutrendosi di alimenti di qualità eccellente, stagionali, meglio se prodotti in modo naturale possibile e/o biologico; evitare le proteine animali e limitarsi a quelle vegetali come quelle date dalle noci. Mangiate dopo o più di 4 ore dal esservi alzati dal letto. Altrettanto importanti sono: vivere in un ambiente dove l’aria è pulita, l’acqua pura; svolgere un lavoro gradito; coltivare rapporti semplici; riposare a sufficienza; avere momenti di silenzio. Insomma cercare di stare il più possibile vicino e nella natura.