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Centro di igienismo a Gran Canaria

Marco Lo Bianco

Mantenersi in salute o ritornare in salute. Grazie all’igienismo. Confesso che non ne avevo sentito parlare prima. E l’ho scoperto a Gran Canaria quando ho incontrato Marco Lo Bianco, 60 anni, trasferitosi da Genova vicino alla cittadina di Telde.
Il primo ad accogliermi nella villetta a schiera che ospita il Centro di igienismo Sistema Naturale, è stato Charlie, un anno, salvato da Marco dopo essere stato scartato come “cane da combattimento” (purtroppo frequenti sull’isola) perché piccolo di statura. Un cane giocoso e affettuoso purché non lo si metta vicino ad un altro simile, soprattutto se maschio (il condizionamento è duro a sparire…). Dopo Charlie ecco comparire Marco e quindi Simona, l’altra collaboratrice in pianta stabile di Sistema Naturale. A venire a salutarmi, in seguito, sono stati poi alcuni ospiti. Qui al Centro, infatti, lontano dallo stress cittadino, godendo del meraviglioso clima caldo e asciutto di Gran Canaria e di un ambiente confortevole, sono in diversi ad avvicinarsi all’igienismo. Soggiorni in genere di una settimana, ma anche più lunghi a seconda delle esigenze.

Ma in cosa consiste l’igienismo? Non si tratta di una dieta, ma di uno stile di vita. “Alla base delle malattie vi è la tossiemia, ovvero un accumulo di tossine trattenute nell’organismo che non riescono ad essere eliminate” mi ha spiegato Marco. “Questa è dovuta a comportamenti non compatibili come: assumere cibo in quantità e qualità non adeguati a noi, esagerare negli sforzi fisici o mentali, dormire poco, condurre una vita complicata e poco felice, essere tesi emotivamente”.
Lo strumento che viene utilizzato dall’igienismo per eliminare le tossine è il digiuno ad acqua. Dopo di che si ricomincia a mangiare (poco in particolare nei primi giorni a seguire) e scegliendo in modo accurato i cibi. Niente proteine animali, niente cereali, soprattutto frutta, verdura e semi (lino, sesamo, girasole, nocciole, noci, mandorle, etc.).
Per quanto riguarda frutta e verdura Marco, da anni seguace dell’agricoltura naturale . di Masanobu Fukuoca (avete letto la Rivoluzione del filo di paglia? Impossibile rimanere indifferenti al pensiero e al metodo del maestro giapponese) le coltiva in una serra non troppo distante dal Centro e dove mi ha invitata a fare una visita. Oltre mille e 300 metri quadrati di terreno in serra dove crescono pomodori, melanzane, patate, fagioli, insalata, zucche, papaie, mango, banani, cavoli, etc. Un vero Eden. Obiettivo di Marco è raggiungere l’autosufficienza alimentare. Magari avendo cura di un terreno più ampio insieme ad altri per formare una comunità attiva sull’isola. Un progetto interessante, a lunga scadenza però perché prima si dovrà individuare terreno e zona ideali. Comunque sia incontrando Marco e ascoltando le sue idee a proposito di igienismo mi è venuta voglia di provare a fare un digiuno di qualche giorno per capire l’effetto che fa. Vi saprò dire…

Nicoletta