In una delle località più amene della Terra, si trova il Centro Sistema Naturale Gran Canaria, fondato da Marco Lo Bianco, ex nuotatore e giocatore di pallanuoto a livello agonistico, che vive lì dal  2014, anno nel quale ha fondato questo piccolo centro di consulenza igienista e di assistenza ai digiuni terapeutici. L’isola è conosciuta anche con il nome di “Piccolo Continente” perché nel suo diametro è di 50 km circa e la sua altezza è di quasi 2000 m, con intorno l’Oceano Atlantico: il suo territorio racchiude in pochi chilometri quadrati una grande varietà di climi ed ecosistemi, flora e fauna. A Gran Canaria si può incontrare Marco di persona: ci introduce a un modo di percepire il corpo, compagno fedele di questa vita, la sua salute, la malattia, l’alimentazione in modo “quasi” rovesciato rispetto a tutto ciò crediamo e che spesso non ci aiuta a guarire. Tra l’altro, Marco Lo Bianco è anche esperto di agricoltura naturale e di ANTIGINNASTICA – lui che è stato uno sportivo agonistico! – ma non vi diciamo che cos’è, dovrete proprio chiederglielo di persona! E se non potete fare subito una vacanza a Gran Canaria, dove il clima è mite tutto l’anno: potrete facilmente incontrarlo a breve per i due digiuni terapeutici che si svolgeranno in Italia tra gennaio e febbraio a Firenze e in Sicilia. In questa intervista gli chiediamo un approfondimento proprio di queste esperienze.

Cosa e’ il digiuno?
Il digiuno è un riposo “quasi totale” non solo alimentare, ma del corpo e della mente. Il corpo quando riposa ricarica le energie che riesce a risparmiare e le utilizza per disintossicarsi eliminando le tossine accumulate.

Che cos’è il digiuno di gruppo: come si svolge, con quali modalità viene praticato?
Nel digiuno individuale la ricerca di autonomia per conseguire una migliore salute è fatta centrandosi su di sé e sul proprio cammino, nel digiuno di gruppo il percorso individuale per aumentare la propria autonomia si somma al percorso degli altri partecipanti, ci sono persone che preferiscono una prassi piuttosto che l’altra, entrambe sono valide. Le modalità con cui consiglio di praticare il digiuno sono quelle classiche della pratica igienista dove si consiglia di assumere solo acqua, quando necessaria, per evitare la disidratazione e aiutare la diluizione dei “tossici”; poi al termine del digiuno segue una attenta ri-alimentazione che è la fase più delicata da attuare che ne promuove la salute futura.

Cosa intendi per “tossici”?
Per “tossici” l’igienismo intende tutte le sostanze non naturali che si possono assumere con l’alimentazione, le cure e le bibite. Tra quelle “naturali” si considerano tossiche: il sale, lo zucchero, il caffè, il tè, il cacao e quindi la cioccolata, il tabacco, gli alcoolici, tutti gli additivi alimentari e gli stupefacenti. Queste sostanze possono generare dipendenze psicofisiche direttamente o indirettamente tra loro e con altre sostanze considerate di sopravvivenza ma non necessarie.

A chi può essere utile il digiuno?
A tutti direi, è una esperienza per chi vuole cambiare in modo significativo la propria vita o alimentazione, aiuta ad eliminare naturalmente uno stato di intossicazione che difficilmente può essere ottenuto con altre pratiche. Per chi vuole cambiare abitudini alimentari, o per chi vuole interrompere stati di dipendenza psicofisica con sostanze “tossiche” tra cui gli stupefacenti, per chi ha una pressione troppo alta o troppo bassa. Può essere utile alla maggior parte delle persone perché, risparmiando così le energie, si permette al corpo di occuparsi dell’individuo nella sua totalità, a cui conseguentemente seguirà una scomparsa o attenuazione importante dei sintomi lamentati. Inoltre a chi necessita un “cambio” nella propria vita può trovare un vantaggio in questo senso con  questa pratica, chi lo praticato afferma di avere incontrato in questo periodo una maggiore lucidità e calma, aiutando a vedere un po più chiaramente in se stessi, sempre che lo si voglia.

Nei prossimi gennaio e febbraio sono previsti due digiuni collettivi in Italia, a Firenze e a Piazza Armerina in Sicilia: i due incontri sono differenti o si rivolgono alle persone interessate secondo la località di residenza?
Si rivolgono a persone interessate al digiuno ma ubicate in aree differenti.

I digiuni possono essere seguiti anche da persone di una certa età?
Si, grazie per la domanda: può essere fatto a tutte le età che dispongano del potere di esercitare il consenso a questa pratica, ma vi sono poche controindicazioni a cui occorre fare attenzione come per le persone affette da insufficienza diabetica o altre insufficienze similari le cui cure si sono prolungate per molti anni, o situazioni dove l’ablazione di un organo necessita dell’assunzione di principi sostitutivi, stati di insufficienza energetica, stati di denutrizione e pochi altri casi, per tutti questi casi è necessaria una verifica attenta e personalizzata prima di procedere.

L’eccesso di cibo può essere limitato perché molto dipende da noi ma l’eccesso di stress e di frenesia che spesso ci è imposto dall’esterno come possiamo arginarlo?
Questa domanda meriterebbe un approfondimento maggiore, però possiamo dire che attraverso il riposo e l’assenza degli alimenti eccitanti e dei soprannominati “tossici” in pochi giorni si riacquista la calma necessaria a prendere coscienza del proprio stato presente, il consiglio è evitare di pensare di arginare perché si creerebbe un conflitto da cui sarà difficile uscire ma se semplicemente lasciamo fuori dalla nostra vita le fonti principali dell’eccitazione e della intossicazione principale ciò ci porterà sempre risultati positivi.

Venire ospiti al vostro centro può aiutare in questo senso?
I due digiuni in Italia sono per un periodo breve in quanto sono tre/quattro giorni di digiuno più altrettanti di ripresa alimentare, sono utili per un approccio a chi vuole iniziare a conoscere questa pratica in Italia; presso di noi a Gran Canaria si possono effettuare digiuni per periodi medio-lunghi godendo di un clima mite tutto l’anno più lontano dalla vita quotidiana che conduciamo, dagli impegni lavorativi e famigliari permettendo al corpo e alla mente, che sono in se stesse perfette, di decidere quando fermare il digiuno permettendogli di fare il percorso che ritengono più proficuo per eliminare lo stato di intossicazione, e se necessario come nel caso di stati di intossicazione importanti (utile per aiutare la eliminazione di metalli pesanti) di fare una ri-alimentazione per piani alimentari che aumenterà  maggiormente la disintossicazione generale già ottenuta con il digiuno.

Che cos’è l’igienismo o igiene vitale o sistema igienistico? Qual’è il suo principio portante?
L’igienismo è uno stile di vita. Il principio portante dell’igienismo è che esistono molte malattie classificate con nomi differenti che sono tutte generate da uno stato di intossicazione che poi il corpo declina a seconda delle proprie possibilità e caratteristiche individuali in modo differente e si esplicherà in una “malattia”, ma tutte sono figlie della stessa causa: uno stato di intossicazione generale. Da cui è logico pensare che è utile prendersi cura del proprio stile di vita e non dell’insorgenza dei sintomi di una “malattia” che invece sono solo uno sfogo naturale del corpo che è meglio aiutare a manifestare evitando di bloccarlo con sistemi allopatici che si occupano di mascherare o fermare un sintomo senza preoccuparsi delle conseguenze per l’individuo nella sua globalità.

Leggiamo sul vostro sito che ha con importanti contributi culturali e spunti di riflessione sull’alimentazione, la medicina e le cure, questa frase “invece di comprare, pregando per avere una cura, è meglio smettere di alimentare la malattia.” Ce la puoi spiegare?
Si riferisce al fatto che per noi igienisti non esistono cure per la “malattia” o un sintomo ma bensì esiste la possibilità di curare il nostro stile di vita ovvero prendersi cura della nostra persona nel suo intero e questa cura porterà ad avere maggior salute, al contrario la prima avrà il solo risultato di celare un sintomo per un certo periodo di tempo aggravando poi lo stato generale di salute. Quindi curando e occupandosi per l’essere intero si smette di alimentare lo stato di intossicazione generale e da ciò la “malattia”. In quanto al pregare credo che voglia sottintendere che pregare un altro da te, di salvarti con una cura e delegando a lui la tua salute manchi di scegliere ciò che  è meglio per te stesso e chi altro potrebbe farlo meglio del tuo corpo e di te in persona? E per fare questo basta un breve periodo in cui ti occupi personalmente di te, ti documenti, o entri in contatto con un igienista.

Si può venirvi a visitare senza impegno e poi decidere se fermarsi o no per un soggiorno di cura?
Normalmente avendo pochi posti disponibili, 4/6 posti letto, quando si prenota si fissa il periodo del soggiorno, se uno vuole venire a visitarci per poi decidere potrebbe non trovare disponibilità di letti nelle nostra casa e noi non possiamo seguire persone in digiuni assistiti esternamente alla nostra struttura.

Quanto può durare una vacanza-cura-visita nella vostra sede in modo da averne benefici fisici e psicologici? Sono previsti vari gradi di cura e percorsi di salute?
Direi almeno dai 10 gg in poi dipende dal tempo disponibile e dalla patologia che vogliamo aiutare a risolvere; si, esistono vari percorsi, dipende dalle risorse della persona e da ciò che vuole e può ottenere. Parlo di digiuno assistito o di  transizione alimentare.

E’ facile arrivarvi dall’Italia e quanti giorni in media ci si può fermare da voi per avere un buon risultato? Con quali costi?
Si è facile ci sono voli molti lowcost che in 4 ore circa portano a Gran Canaria  con costi interessanti che variano a seconda della stagione. Io consiglio sempre di prendersi il tempo per fare un soggiorno sufficiente per permettere al corpo di decidere di fermarsi da solo nel digiuno, quindi almeno 15 gg o più, alcuni ospiti si sono fermati anche per più di un mese, come capita che spostano la partenza di qualche settimana per concludere meglio il digiuno. Il soggiorno in digiuno assistito costa 40€ a notte, invece la mezza pensione in transizione alimentare 60€ al giorno.

Queste cure/regimi possono servire anche ad animali malati?
Gli animali quando stanno male digiunano da soli, qui il tema è delicato e suggerisco a chi è interessato, di fare quanto ha fatto l’igienismo per verificare ciò di cui gli esseri umani hanno necessità per stare in salute ovvero prendere atto delle nostre dotazioni naturali come la dentatura, l’apparato  digestivo e le dotazioni enzimatiche oltre agli strumenti naturali che madre natura ci ha dotato, intendo gli arti nella loro conformazione, arrivando a comprendere che l’uomo è potenzialmente un frugivoro e fruttariano, quindi consiglio di esaminare attentamente il proprio compagno di cammino e capiremo quali sono gli alimenti a lui necessari per aiutarlo a raggiungere un stato di salute ottimale.

Per aiutarvi potete verificare sulla Tabella comparativa Anatomo-fisiologica

Sistema Naturale Gran Canaria è su Pagine Vegan: http://www.paginevegan.it/item/centro-sistema-naturale-gran-canaria/